Patatracchini | se capita.
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se capita.

A un certo punto, potrà capitare che io dica ti amo. Se dovesse succedere, non cominciare a agitarti. Guardami. Ti capiterà di trovarmi un sorriso sulla faccia. Quel sorriso andrà indietro veloce negli anni, in quel preciso momento il mio sorriso andrà indietro veloce negli anni. Ti verrà a riprendere a scuola, prendendoti per la mano, e ti farà vincere la gara di judo, mettendo uno sgambetto al tuo avversario. Sarà il cerotto sulla ferita che ti sei fatto in bicicletta, e sarà pure la luna appesa sullo sfondo del tuo primo appuntamento. Si farà la parentesi con la quale chiuderai il tuo primo lavoro e la forma della mano che ti è servita per raccogliere tutte le lacrime che t’è toccato piangere. Diventerà il casco che ti portavi dietro ai tempi della moto e la coperta che passava a metterti tuo padre addosso quando ti addormentavi sul divano. Sarà l’accento che colpirà le parole che hai scritto tutte le volte che avevi bisogno, dio, solo bisogno che qualcuno t’ascoltasse, e sarà veramente anche la fetta d’arancia nei tuoi spritz delle diciannove.

E dopo, alla fine, quel sorriso andato indietro veloce negli anni sarà l’iperbole che ti porterà qui e ti resterà sulle labbra. E allora pure tu ti troverai un sorriso sulla faccia. Quando avrò finito – se capita – di dirti che ti amo.

(Illustrazione di Sofia Sita)